NICOLA ZUCCARELLO, UN RUNNER 'FUORI DI ZUCCA'!

A tu per tu con Nicola “Zucca” Zuccarello, ultramaratoneta padovano con la passione per la corsa e per Enea, suo figlio, che definisce la sua arma segreta: “Corro velocemente per tornare prima a casa da mio figlio”!

Il running, un'attività fisica individuale o una pratica socializzante che porta a conoscere altri atleti, a condividere le proprie gare, successi e difficoltà... e, talvolta a mettersi a disposizione dei podisti 'più bisognosi'? Entrambe, se ci si chiama Nicola Zuccarello, ultramaratoneta estense di nascita e rodigino per amore per il quale non conta molto il vincere, quanto l'esserci ed il correre. Per questo motivo lo si può vedere impegnato in una 6 Ore un weekend, in un ultratrail la settimana successiva e, magari, trovarselo come Pacer in una maratona. Spesso, infatti, Zucca, come lo chiamano i suoi amici-fan, veste i panni del Pacer, invece di correre la propria gara a tutta... come ad esempio all'ultima Milano Marathon. Ma conosciamolo un po' meglio.

 

Zucca, domenica 3 aprile hai partecipato alla Milano Marathon come Pacer delle 3 ore: non è la prima volta che ti metti al servizio degli altri podisti per accompagnarli al traguardo... cosa vuol dire gareggiare come Pacer?

 

Essere Pacer significa correre per gli altri e cercare di portare il gruppo che ti segue a terminare la gara entro un tempo prestabilito. Di norma faccio sempre il Pacer delle 3 ore perché amo vedere e vivere la gioia dei podisti che riescono ad abbattere il famoso muro...

 

Ma sappiamo che tu sei un appassionato soprattutto di ultradistanze: quali ultra hai in progetto per questo 2016? Quale LA GARA che hai messo nel mirino per quest'anno?

 

Sinceramente non cerco nessun risultato di classifica o tempo: con l'arrivo di Enea, mio figlio, ho deciso di affrontare tutte le gare in "modalità Zucca ancora più accentuata" perché mio figlio mi ha donato una serenità ed una gioia infinita. Il 25 aprile parteciperò alla 50km di Romagna da correre pianissimo (magari in compagnia del mio amico Bonfiglio..), 5 giorni dopo sarò a Cesano Boscone al via della 12 ore. I primi di maggio poi correrò la 6 Ore al Parco delle Cascine di Firenze ed il 22 maggio i 202km della 9 Colli Running. A Giugno forse una 48 Ore da correre in "modalità vacanziera" (guarda caso molto probabilmente sarò in ferie proprio nel villaggio dove si terrà la gara su circuito...) e a fine giugno sarà la volta della Pistoia Abetone. A luglio correrò la 24 Ore di Putignano, a settembre la Spartathlon, la mitica ultramaratona che ho sempre sognato. Ah... mi son dimenticato di dire che il mio unico obiettivo è quello di portare a termine tutte le competizioni: in gara non sono mai andato oltre i 100km, quindi massima umiltà, massimo rispetto per tutti e tutto e, sopratutto, divertirsi!

 

Quali i segreti dello Zucca per correre così tanto e con sempre il sorriso stampato sulla faccia?

 

Corro davvero tanto: quest'anno sono partito davvero a tutta Zucca inserendo sessioni di allenamento anche notturne, affronto la corsa sempre e solo con il sorriso perché, come già accennato prima, penso sempre a mio figlio: da quando è nato, che sia allenamento o gara, che sia stanco o meno, penso solo che alla fine tornerò a casa e mi godrò la più bella cosa del mondo. È davvero la mia arma in più!

 

Ma la tua dieta vegetariana, non influisce negativamente sulla corsa?

 

Ormai sono quattro anni che seguo una dieta vegetariana e devo dire che mi sento benissimo, ma è stata una cosa che ho studiato in maniera perfetta assieme alla mia nutrizionista: un consiglio per tutti gli amici è quello di farsi seguire da uno specialista se si vuole seguire una dieta vegana o vegetariana e, sopratutto, rispettare il pensiero di tutti senza imporre nulla a nessuno.

 

Sei recentemente entrato nel 'Team Sziols': come hai conosciuto il brand tedesco? E come ti ci stai trovando? Consiglieresti gli X-Kross? Perché?

 

 

Mi trovo davvero bene con i miei occhiali Sziols e li consiglio a tutti: finalmente posso correre senza avvertire sensazione di pesantezza agli occhi e sopratutto con qualcosa di davvero stiloso che rende lo Zucca un runner "più folle che raro".

Da sinistra a destra: Marco Bonfiglio, Davide Beccaro e Nicola Zuccarello all'interno dell'Expo della Milano Marathon 2016. Tutti e tre indossano gli X-Kross, gli sports glasses di Sziols, azienda tedesca leader nella produzione di occhiali sportivi per il running, il ciclismo, gli sport acquatici e quelli sulla neve.