DA COMO A CAPO NORD IN BICI: IL VIAGGIO DI GIULIA RAMBO

Con lei anche gli X-Kross di Sziols, l'azienda leader nella produzione di occhiali da sole sportivi

 

Triatleta, alpinista, ciclista... lei è Giulia “Rambo” Dogliani, trentatreenne cuneese, comasca d'adozione, che per lavoro si occupa di marketing e public relations per il team Gresini Racing nel MotoGp e che mercoledì 5 luglio è partita per la sua impresa: 4.000 chilometri in ventidue tappe per andare in bici da Como a Capo Nord. L'abbiamo raggiunta alla conclusione di una delle sue ultime tappe per farci raccontare qualcosa in più del suo viaggio, ma anche per strapparle qualche considerazione sugli Sziols X-Kross con i quali ha pedalato dall'inizio dell'avventura...

 

Da Como a Capo Nord... per quale motivo è nato questo progetto di 4.000 chilometri suddivisi in 22 tappe?

 

L'idea di questo viaggio nasce per una serie di coincidenze, un infortunio a una caviglia durante l'inverno che si è rivelato più serio del previsto e che mi ha messo fuori gioco per la stagione estiva di triathlon e di spedizioni in montagna, la mia prima passione, la necessità di regalarmi un mese tutto mio, la voglia di alzare per un attimo il piede dall'acceleratore da una vita vissuta sempre al massimo e il desiderio di conoscere il comportamento del mio fisico in una condizione di sforzo prolungato per così tanto tempo...

Ma facciamo un passo indietro: raccontaci un po' di te... Come ti sei preparata per questo lungo viaggio?

 

Giulia Rambo come atleta è un mix di passione, ricerca del limite, tenacia, stravaganza è un pizzico di follia. Lo sport da sempre è il mio compagno di vita, un amore nato da quando avevo cinque anni, dapprima con il tennis, poi con lo sci, la pallavolo, l'atletica, l'arrampicata, l'alpinismo ed il triathlon. La mia vita è sport, sono davvero pochi i giorni in un anno in cui non faccia almeno un'ora di sport.. Per questa avventura mi sono preparata ovviamente pedalando parecchio ma anche dedicandomi ad altri sport che mi portassero a far "faticare" il mio fisico per tante ore così da metterlo alla prova per sforzi prolungati.

 

4.000 chilometri in 22 tappe, una media di 180k pedalati al giorno... edulcorati, dice qualcuno, dalla comodità del materasso notturno e dei pasti pronti... come mai hai deciso di intraprendere un'avventura di questo livello, senza tuttavia rinunciare ad alcune... comodità?

 

I 160/200 km al giorno sono io la prima a dire che sono fattibilissimi da chiunque.. Soprattutto fatti a una velocità di crociera davvero bassa... Basta avere voglia di stare in sella 10/12 ore e il gioco è fatto! La scelta di dormire su un materasso è stata fatta perché questa rimane per me pur sempre una vacanza, non una battaglia da vincere o un dover dimostrare qualcosa a qualcuno, un mese su un materassino pedalando 10 ore al giorno non posso più permetterlo alla mia povera schiena! La sto già massacrando per bene nella mia vita e devo coccolarla un po' se no a breve mi presenta il conto! Ho due persone speciali che mi accompagnano in questa avventura, mio padre e la mia migliore amica, mi fanno da Angeli custodi sono importantissimi per me e sono fortunata ad averli con me in questa avventura.

 

Cosa cercavi, quindi, da questo viaggio? L'esperienza, la solitudine, l'impresa, il condividere un viaggio con tuo padre e la tua amica Simona...

 

Vi confesso che papà e Simona li vedo molto poco durante la giornata. La mattina mi alzo presto faccio colazione da sola mentre tutto il campeggio dorme (compresi papà e la Simona)... poi preparo tutto e mi metto in sella... verso le undici mi raggiungono sulla strada e mangio qualcosa, poi procedo altre due ore li incrocio di nuovo e mangio di nuovo; anche a metà pomeriggio ci rivediamo e mangio, poi ci troviamo la sera in campeggio. In questo modo io sto in sella DA SOLA quasi tutto il giorno, questo è quello che volevo da questo viaggio prima di partire e questo è quello che, se avessi deciso di dividere l'avventura con altri amici atleti, non avrei potuto regalarmi. È una sensazione strana... nel senso, a volte così tante ore in sella da sola sono dure, ma so che sono importanti per me ora e per il mio futuro. Poi la cosa bellissima è che la sera in campeggio ci troviamo tutti e tre ridiamo e stiamo insieme in un clima bellissimo e questo è importantissimo per me.

 

Quali sono le aziende che hanno creduto in questo tuo progetto?

 

Mi hanno aiutato diverse aziende sia economicamente che dandomi materiale: sono molto felice di questo perché non me lo aspettavo onestamente. L'azienda KRU è il title sponsor del progetto, anche DAMA sportswear mi ha preparato tutto l'abbigliamento personalizzato per il viaggio, Northwave per le scarpe, SIS per tutti gli integratori, barrette, gel, SZIOLS per gli occhiali e Herbalife per l'alimentazione in generale.

 

E per il lavoro, come ti sei organizzata?

 

Ho la fortuna di fare un lavoro che adoro e che mi lascia alcuni periodi liberi, così sono riuscita a ritagliarmi 28 giorni per me!

 

Dopo una ventina di tappe e parecchi chilometri percorsi, qual è la tua opinione sugli X-Kross di Sziols, lo sport glasses pensato per ogni tipo di sport, ma specificatamente creato per running e ciclismo?

 

Con gli SZIOLS X-Kross mi sono trovata molto bene: la possibilità di cambiare lenti in così poco tempo è fantastica e durante il giorno a seconda delle diverse condizioni atmosferiche avevo la possibilità di "giocare" con le lenti... inoltre sono leggeri sul naso anche dopo così tante ore di utilizzo e poi esteticamente sono molto belli.

 

 

Per info: www.sziols.it e pagina facebook